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Finanza e Tributi

finanze tributiL'area tematica Finanze e Tributi consente ai contribuenti ed ai cittadini che hanno bisogno di informazioni di conoscere, le novità, le scadenze ed i dati occorrenti per il pagamento dei vari tributi comunali.

Edilizia e Urbanistica

edilizia urbanisticaL'Area Tematica Edilizia e Urbanistica fornisce informazioni in materia di edilizia privata, con particolare riferimento alle procedure da seguire, alla modulistica da compilare ed agli uffici cui rivolgersi per presentare progetti, richiedere certificati ecc.

Ragioneria e Ufficio Scuola

ufficio scuolaIn questa sezione alcune informazioni utili sulle strutture scolastiche presenti in Samone e relativi regolamenti e tariffe. E' disponibile anche la Modulistica per l'iscrizione alla Scuola Elementare e Materna. Clicca qui per accedere

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siti tematiciElenco Siti tematici: Art.54 del Dlgs. 7 marzo 2005 n.82 "Codice Amministrazione  Digitale"

 

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TARI - TASSA SUI RIFIUTI

A decorrere dal 1° gennaio 2014 è istituita la tassa sui rifiuti ai sensi della L. 147/2013 del 27 dicembre 2013.

La tassa è destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento.  Il servizio è svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della normativa ambientale.

Il tributo è dovuto da chiunque possegga, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati, esistenti nelle zone del territorio comunale nei modi previsti dal Regolamento Comunale per l'applicazione della tassa sui rifiuti

 In sede di prima applicazione del tributo, la base imponibile, a cui applicare la tariffa, è data per tutti gli immobili dalla superficie calpestabile. Ai fini dell'applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini TARES, di cui all’art. 14 del Decreto Legge 06.12.2011 n. 201.

Il tributo è corrisposto in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria. La tariffa è determinata sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri individuati dal DPR 27 aprile 1999 n. 158. Le tariffe sono articolate per utenze domestiche e per quelle non domestiche, quest’ultime a loro volta suddivise in categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti. Le tariffe si compongono di una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti (QUOTA FISSA), e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito ed all’entità dei costi di gestione (QUOTA VARIABILE).

La quota fissa della tariffa per le UTENZE DOMESTICHE è determinata applicando alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza le tariffe per unità di superficie parametrate al numero di occupanti, ai sensi del D.P.R. 27/04/1999, n. 158.

La quota variabile della tariffa per le UTENZE DOMESTICHE è determinata in relazione al numero degli occupanti.

Per le UTENZE NON DOMESTICHE i locali e le aree con diversa destinazione d’uso vengono accorpati in classi di attività omogenee con riferimento alla qualità ed alla presunta quantità di rifiuti prodotti, per l’attribuzione rispettivamente della quota fissa e della quota variabile della tariffa

La tariffa è determinata annualmente dal Consiglio Comunale.

Il Comune di Samone ha approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 21/02/2017 le tariffe per l'anno 2017.

 

Le scadenze fissate per l'anno 2017 sono le seguenti:

1° rata 16 maggio 2017

2° rata 16 luglio 2017

3° rata 16 ottobre 2017

 

RIDUZIONI PER LE UTENZE DOMESTICHE

La tariffa si applica ridotta, nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • Abitazione tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo non superiore a sei mesi nell’anno solare: 20%
  • Fabbricati rurali ad uso abitativo: 10%
  • Utenze domestiche che procedono direttamente al recupero della frazione organica con formazione di compost riutilizzabile nella pratica agronomica e per le utenze domestiche che effettuano il compostaggio aerobico individuale per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose prodotti nell'ambito delle attività agricole e vivaistiche: 10%

A decorrere dall'anno 2015 (ai sensi del comma 2, dell'art. 9-bis, del D.L. 47/2014, convertito in L. 80/2014) riduzione di due terzi della sola parte variabile per una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulta locata o data in comodato d'uso.Per usufruire delle suddette riduzioni è necessario presentare all'Ufficio Tributi, richiesta con gli appositi moduli e decorrono dal giorno successivo a quello della richiesta.

 

Al fine di agevolare i nuclei familiari residenti che si trovino in situazioni di disagio economico sono state introdotte dal Regolamento Comunale le seguenti riduzioni tariffarie:

 

Indicatori ISEE

Percentuale di riduzione sulla quota variabile della   tariffa

Da 0 a 3.000,00 euro

riduzione del 100%

Da 3.000,01 a 6.000,00 euro

riduzione del 50%

Da 6.000,01 a 7.500,00 euro

riduzione del 25%

Alla richiesta di riduzione per disagio economico dovrà essere allegata attestazione reddituale ISEE. La domanda dovrà essere presentata entro la scadenza dell’ultima rata degli avvisi di pagamento e dovrà essere presentata di anno in anno.

Modulo richiesta riduzioni TARI

 

DICHIARAZIONE DI INIZIO, VARIAZIONE E CESSAZIONE

Il verificarsi del presupposto per l’assoggettamento al tributo determina l’obbligo per il soggetto passivo di presentare apposita dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree soggette. Nell’ipotesi di più soggetti obbligati in solido, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti/detentori o possessori. I soggetti obbligati provvedono a consegnare al Comune la dichiarazione, redatta sui moduli appositamente predisposti dallo stesso, entro il termine del 28 febbraio dell'anno successivo dalla data dell’inizio dell’occupazione, della detenzione o del possesso. La dichiarazione può essere consegnata  direttamente o a mezzo posta con raccomandata a/r o a mezzo fax, allegando fotocopia del documento d’identità, o posta elettronica o PEC. La denuncia si intende consegnata all’atto del ricevimento da parte del Comune, nel caso di consegna diretta, alla data di spedizione risultante dal timbro postale, nel caso di invio postale, o alla data del rapporto di ricevimento nel caso di invio a mezzo fax.

Modulo dichiarazione TARI utenze domestiche
Modulo dichiarazione TARI utenze non domestiche
Modulo cessazione

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Regolamento ICU (modificato con delibera di Consiglio Comunale n.4 del 13/04/2016) o rivolgersi all'ufficio tributi del Comune negli orari previsti.

 

 

TASI -  TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI

Art. 1 Legge 147 del 27.12.2014 – commi da 669 a 704.

La TASI è il nuovo tributo annuale sui servizi - l'acronimo sta per "Tributo sui Servizi Indivisibili"

E' istituito a  decorrere dal 1° gennaio 2014,  a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili prestati  dai Comuni.

L’applicazione del tributo per i servizi indivisibili è disciplinata dall’art. 1, commi 669 - 700 L. 147/2013 e successive modifiche ed integrazioni e segue le modalità applicative dell’Imposta municipale propria (IMU) sulla base della disciplina dettata dalle relative norme di legge e regolamentari.Per servizi indivisibili comunali s'intendono, in linea generale, i servizi, prestazioni, attività, opere, forniti dai comuni alla collettività per i quali non è attivo alcun tributo o tariffa, secondo le seguenti definizioni :

  • - Servizi generali, prestazioni, attività, opere la cui utilità ricade omogeneamente su tutta la collettività del comune;
  • - Servizi dei quali ne beneficia l’intera collettività, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro e per i quali non è pertanto possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo individuale;
  • - Servizi a tutti i cittadini, ma di cui non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro, non ricompresi pertanto nei servizi a domanda individuale.

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ad esclusione dell'abitazione principale e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli.
La base imponibile di questo tributo è la stessa dell'IMU (cioè valore catastale per i fabbricati e valore venale per i terreni edificabili)

SOGGETTI PASSIVI

La TASI è dovuta da chiunque possieda, a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie, o detenga a qualsiasi titolo, fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili. In caso di pluralità di possessori o detentori essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

 

La TASI è a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, escluse le unità immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore nonché dall'utilizzatore e dal suo nucleo familiare, come definite ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'art. 13 comma 2 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1,A/8,A/9.

 

Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sulla stessa, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. In tale ipotesi l’occupante sarà tenuto al versamento della TASI nella misura del 20% mentre il titolare del diritto reale sull’immobile della restante quota del tributo. Tale percentuale, che deve essere compresa fra il 10 e il 30% ai sensi del comma 681, art. 1, della Legge n. 147/2013, può essere modificata annualmente con deliberazione del Consiglio Comunale. In caso di una pluralità di titolari di diritti reali sull’immobile o di detentori, sorgono due distinte obbligazioni tributarie, una
in capo ai primi ed una in capo ai secondi, ciascuna al suo interno di natura solidale.
Nel caso di detenzione temporanea degli immobili soggetti al tributo di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie. Per l’individuazione di tale fattispecie si fa riferimento alla durata del rapporto.

Nel caso in cui l’immobile soggetto al tributo sia oggetto di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto. Per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.
Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronto di quest’ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

 

2017: il versamento della prima rata, pari al 50% dell'imposta annuale, è eseguito sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune per l'anno precedente (delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 13/04/2016). Il Consiglio Comunale con delibera n. 4 del 21.02.2017 ha confermato per l'anno 2017 le aliquote così come stabilite dal Consiglio Comunale per l'anno 2016.

 

Termini e modalità di pagamento


Il pagamento dell'imposta va effettuato in auto-liquidazione da parte del contribuente utilizzando il modello unificato di pagamento F24 e utilizzando i seguenti codici tributo:

 

 

DESCRIZIONE   TRIBUTO

CODICE   TRIBUTO

TASI –   tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative   pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e s.m.

3958

TASI –   tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale –   art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e s.m.

3959

TASI –   tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili – art. 1, c. 639,   L. n. 147/2013 e s.m.

3960

TASI –   tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L.   n. 147/2013 e s.m.

3961

Il termine ultimo per il pagamento dell‘acconto TASI è il  16 giugno 2017

Il termine ultimo per il pagamento del saldo TASI è il  16 dicembre 2017

L’importo complessivo del tributo annuo dovuto da versare è arrotondato all’euro superiore o inferiore a seconda che le cifre decimali siano superiori o inferiori/pari a 49 centesimi, in base a quanto previsto dal comma 166, art. 1, della L. 296/2006. L’arrotondamento, nel caso di impiego del modello F24, deve essere operato per ogni codice tributo.
Il contribuente non è tenuto al versamento del tributo qualora l’importo annuale dovuto sia inferiore ad € 10,00.

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Regolamento ICU (modificato con delibera di Consiglio Comunale n.4 del 13/04/2016) o rivolgersi all'ufficio tributi del Comune negli orari previsti.

Allegati:
Scarica questo file (CC-2016-00011TASI.pdf)CC-2016-00011TASI.pdf[ ]48 kB
Scarica questo file (CC-2017-00004.pdf)CC-2017-00004.pdf[ ]48 kB
http://www.comune.samone.to.it/tl_files/incomune_net/images/main_background.jpg) 0% 0% repeat-x;">Ufficio Tributi
DescrizioneAllegati
Regolamento Addizionale I.R.P.E.F.
Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani
Imposta Municipale Propria
Regolamento COSAP
Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani - Tabella delle Infrazioni
Regolamento Strumenti deflativi del contenzioso
Regolamento per la disciplina del Tributo sui Rifiuti e sui Servizi (TARES)
Regolamento per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale IUC
 

cosap

Che cos'è

La COSAP è il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province. 
Si possono distinguere due tipi di occupazione:
  • Temporanea: per le occupazioni di durata inferiore all'anno o per le occupazioni soggette a rinnovo (es. traslochi, banchi del mercato, ponteggi, ecc.);
  • Permanente: per l'occupazione permanete del suolo, soprassuolo o sottosuolo pubblico, cioè appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune (es. passi carrai, chioschi, cavi e condutture, ecc.).

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Decreto Legislativo 507 del 15 Novembre 1993 e successive modifiche ed integrazioni.
  • Regolamento Comunale per l'applicazione del Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP).

CHI DEVE PAGARE

Tutti coloro che occupano in modo permanente o temporaneo una parte del suolo o soprasuolo o sottosuolo o spazio pubblico. 
Il mancato pagamento del canone o della tassa dovuta, dà luogo all'estinzione della concessione.

DENUNCIA

Tutti coloro che occupano in modo permanente o temporaneo una parte del suolo o soprasuolo o sottosuolo o spazio pubblico devono presentare domanda all'Ufficio Tributi del Comune. 
La denuncia va presentata su moduli messi a disposizione dall'Ufficio Tributi entro i termini fissati dal Regolamento Comunale adottato dall'Ente. 
La denuncia, debitamente compilata, va consegnata all'Ufficio Tributi. 
La concessione per l'occupazione permanente o temporanea del suolo o dello spazio pubblico ha carattere personale, pertanto non può essere ceduta ad altri soggetti.
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune.

ESCLUSIONI

Sono esclusi i balconi, verande e bow windows, le occupazioni di aree cimiteriali, ecc. 
Si rimanda al Regolamento Comunale o ad eventuali deliberazioni per ulteriori particolari casistiche.

QUANTO SI PAGA?

La Tassa o il Canone sono dovuti in base ai metri quadrati o metri lineari dell'effettiva occupazione. 
La tassa o il canone sono graduati a seconda dell'importanza dell'area sulla quale insiste l'occupazione. 
A tal proposito sono a disposizione presso gli sportelli del Comune le delibere contenenti le tariffe applicabili.

QUANTO SI PAGA?

La Tassa è dovuta in base ai metri quadrati dei locali ed aree occupati o tenuti a propria disposizione (ad eccezione dei Comuni che hanno adottato eventuali correttivi di calcolo). 
Nel calcolo dell'importo da versare si tiene conto del numero di bimestri di utilizzo dell'immobile. 
La formula del calcolo è la seguente: 
(metri quadrati moltiplicati per la tariffa al mq.) diviso 6 bimestri per n° bimestri di utilizzo dell'immobile.

QUANDO E COME SI PAGA?

La Tassa Rifiuti si paga annualmente utilizzando i bollettini di versamento che vengono inviati direttamente all'indirizzo di residenza o in altro recapito specificato dal contribuente. 
I versamenti possono essere effettuati in un'unica soluzione oppure in rate in base alle modalità specificate nei bollettini stessi.
L'importo riportato sui bollettini risulta aumentato del 5% quale addizionale ex-eca, 5% quale contributo ex-eca e una ulteriore quota quale tributo provinciale.

QUANDO E COME SI PAGA?

Nel caso di occupazioni temporanee il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre al termine previsto per le occupazioni medesime.
Il pagamento del canone (o tassa) deve essere effettuato in base alle modalità ed ai termini fissati da ogni Ente. 
Il pagamento deve essere effettuato tramite versamento sul conto corrente del Comune.
 Per eventuali informazioni rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune.

Che cos'è

La TARES è stata introdotta dall'art. 14 del decreto legge 06/12/2011 n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22/12/2011 n. 214, e sostituisce a, a partire dal 2013 la Tassa rifiuti solidi urbani (TARSU) .

LE COMPONENTI DELLA TARES (tributo + maggiorazione):

- il tributo è destinato a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai Comuni;

- la maggiorazione serve a coprire i costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione stradale, manutenzione strade, in generale tutte le attività comunali che non sono erogate a domanda individuale). Nel 2013 i proventi sono destinati allo Stato.

Chi deve pagare?

Il Tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali e le aree stesse.

Determinazione delle tariffe del tributo:

Il tributo è corrisposto in base a tariffa commisurata ad anno solare. La tariffa è determinata sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte sulla base delle disposizioni del D.P.R. 158/1999.

Le tariffe sono articolate nelle fasce di:  1. utenze domestiche 2. utenze non domestiche (a loro volta suddivise in categorie di attività).

La tariffa è inoltre composta da 1. quota fissa , che serve a coprire i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, in particolare gli investimenti per opere ed i relativi ammortamenti  2. quota variabile rapportata alla quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito.

Il Consiglio Comunale con deliberazione n. 34 del 29/10/2013 ha approvato  le tariffe pe l'applicazione della TARES 2013:

UTENZE DOMESTICHE

L'ammontare dovuto si ottiene dalla somma della quota fissa + la quota variabile, ove:

LA QUOTA FISSA, si applica alla superficie dell'alloggio e dei locali che ne costituiscono la relativa pertinenza, sulla base di tariffe fissate per le unità di superficie rispetto al numero di occupanti;

LA QUOTA VARIABILE, è determinata in relazione al numero degli occupanti.

TARIFFE 2013 UTENZE DOMESTICHE:

NUCLEO FAMILIARE - NUMERO COMPONENTI QUOTA FISSA (€/mq/anno) QUOTA VARIABILE (€/anno)
1 0,51636 66,53024
2 0,60243 155,23724
3 0,66390 199,59073
4 0,71308 243,94423
5 0,76225 321,56285
6 o più 0,79914 377,00472

UTENZE NON DOMESTICHE

L'ammontare dovuto a titolo di TARES si ottiene dalla somma della quota fissa + la quota variabile. In tal caso tuttavia non si tiene conto degli occupanti ma soltanto delle superfici e dei coefficenti di potenziale produzione sulla base delle disposizioni del D.P.R. 158/99.

TARIFFE 2013 UTENZE NON DOMESTICHE

Categoria Attività QUOTA FISSA (€/mq/anno) QUOTA VARIABILE (€/mq/anno)
001 Musei, bibblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 0,20904 0,28688
002 Campeggi, distributori di carburante 0,43767 0,72273
003 Stabilimenti balneari 0,24823 0,57377
004 Esposizioni, saloni 0,19597 0,39171
005 Alberghi con ristorante 0,69897 1,20602
006 Alberghi senza ristorante 0,52259 0,82645
007 Case di cura e riposo 0,62058 0,90368
008 Uffici, agenzie, studi professionali 0,65324 1,02616
009 Banche e istituti di credito 0,35928 0,52743
010 Negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, e altri beni durevoli 0,56832 1,00630
011 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 0,69897 1,37373
012 Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere) 0,47033 0,93789
013 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 0,60098 1,04602
014 Attività industriali con capannone di produzione 0,28089 0,82755
015 Attività artigianali di beni specifici 0,35928 0,98423
016 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie 3,16168 4,37719
017 Bar, caffè, pasticceria 2,37779 3,29034
018 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 1,14970 2,15715
019 Plurilicenze alimentari e/o miste 1,00599 2,36238
020 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante 3,95863 9,44510
021 Discoteche , night club 0,67937 1,48407

Alla Tariffa relativa al tributo comunale si applicano infine:

- la MAGGIORAZIONE a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni peri a € 0,30 al mq. Per l'anno 2013 la maggiorazione viene riservata allo Stato

- il TRIBUTO PROVINCIALE, nella misura del 5%, per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale  previsto dall'art. 19 del D.Lgs. n. 504/92

RIDUZIONI UTENZE DOMESTICHE:

La tariffa si applica in misura ridotta, nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:

a. abitazione tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato o discontinuo non superiore a 6 mesi nell'anno solare (riduzione 20%)

b. fabbricati rurali ad uso abitativo (riduzione 10%)

c. utenze domestiche che procedono direttamente al recupero della frazione organica con formazione di compost nella pratica agronomica (riduzione 10%)

d. situazioni di disagio economico per attestazioni di reddito ISEE da € 0,00 fino a € 3.000,00 (riduzioni 100%)

e. situazioni di disagio economico per attestazioni di reddito ISEE da € 3.000,01 fino a € 6.000,00 (riduzione 50%)

f. situazioni di disagio economico per attestazioni di reddito ISEE da € 6.000,01 fino a € 7.500,00 (riduzione 25%)

Le riduzioni sono applicate su richiesta degli utenti e devono essere corredate da documentazione comprovante la situazione dichiarata.

RIDUZIONI UTENZE NON DOMESTICHE:

Per le riduzioni previste per le utenze non domestiche si rimanda agli articoli 7 e 19 del Regolamento Comunale per la disciplina del Tributo sui Rifiuti e sui Servizi approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 29/10/2013.

DICHIARAZIONE DI INIZIO, VARIAZIONE E CESSAZIONE

Il verificarsi del presupposto per l'assoggettamento del tributo determina l'OBBLIGO PER IL SOGGETTO PASSIVO di presentare apposita dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree soggette. La dichiarazione deve essere presentata entro il termine di 90 giorni dalla data dell'inizio dell'occupazione della detenzione o del possesso.

La dichiarazione deve essere presentata anche nel caso in cui si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo (es. lavori di ristrutturazione che comportano una diversa metratura dell'unità immobiliare, ecc.)

La dichiarazione di cessata occupazione/detenzione o possesso dei locali o delle aree deve essere presentata entro 90 giorni dalla cessazione con l'indicazione di tutti gli elementi necessari atti a comprovare la stessa.

Imposta Municipale Propria


L’Imposta Municipale Propria (IMU) costituisce la componente di natura patrimoniale della IUC, dovuta dal possessore di immobili
RIFERIMENTI NORMATIVI
• Legge 147/2013 del 27 dicembre 2013 e s.m.i
• Decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, art. 8 e 9
• Decreto Legge n. 201 del 06 dicembre 2011 art.13 convertito in Legge n. 214 del 22 dicembre 2011
• Decreto legislativo 504 del 30 dicembre 1992
• Decreto Legge 102/2013 convertito in Legge 124 del 28/04/2013
• Decreto Legge 133 del 30 novembre 2013, convertito in Legge n. 5 del 29/1/2014


ANNO 2017 - ACCONTO

Il versamento deve corrispondere al 50 per cento dell'imposta calcolata applicando le aliquote e le detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente.

Il Consiglio Comunale con delibera n. 3 del 21.02.2017 ha confermato per l’anno 2017 le aliquote e le detrazioni così come stabilite per l’anno 2016.


OGGETTO DELL'IMU


L'IMU è dovuta per il possesso di:
• fabbricati
• aree fabbricabili
• terreni agricoli


SOGGETTI PASSIVI


I soggetti passivi sono:
• il proprietario di fabbricati, fabbricati rurali, aree fabbricabili e terreni agricoli a qualsiasi uso destinati;
• il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, di superficie ed enfiteusi;.
• il locatario per gli immobili (anche per immobili da costruire o in costruzione) concessi in locazione finanziaria (leasing) dalla data di stipula del contratto;
• l'ex coniuge affidatario della casa coniugale


DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

 

Fabbricati


Per i fabbricati la rendita catastale iscritta a catasto deve essere rivalutata del 5% e poi deve essere moltiplicata per i nuovi coefficienti di Legge:
• 160 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali del gruppo A (esclusa la categoria A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
• 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
• 60 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali del gruppo D ( esclusi i D/5); tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
La base imponibile è ridotta del 50% nei seguenti casi:
• Fabbricati di interesse storico e artistico
• Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. (Per ottenere tale riduzione il contribuente deve richiedere la perizia all'Ufficio Tecnico comunale con spese a proprio carico; in alternativa presentare apposita autocertificazione all'Ufficio Tributi).
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale CAT. D non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è determinata (fino alla data di iscrizione in catasto) applicando ai valori contabili i coefficienti aggiornati ogni anno con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 

La base imponibile è ridotta del 50% per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1 A/8 A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1,A/8,A/9.

 

Aree edificabili

Il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione. Con delibera Giunta Comunale n. 44 del 27/03/2008 sono stati individuati i valori medi di mercato.

Valori aree edificabili


Terreni Agricoli

Il valore è costituito da quello ottenuto dalla moltiplicazione dei seguenti fattori:
reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno d'imposizione, rivalutato del 25% moltiplicato per il coefficiente pari a 135.

 

TIPOLOGIE ESENTI

Sono esenti dal pagamento dell’IMU le seguenti categorie:
- Unità immobiliari adibite ad abitazione principale ISCRITTE NELLE CATEGORIE CATASTALI A/2-A/3-A/4-A/5-A/6-A/7 e relative pertinenze (una sola per ciascuna categoria catastale C/2-C/6-C/7);

- Unità immobiliari ISCRITTE NELLA CATEGORIE CATASTALI A/2-A/3-A/4-A/5-A/6-A/7, posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili residenti in istituto di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permamente, a condizione che la stessa non risulti locata. L'esenzione si estende alle relative pertinenze (una sola per categoria catastale C/2-C/6-C/7);

- A decorrere dall'anno 2015, come previsto dall'art. 9-bis della Legge 80 del 23.05.2014, è considerata adibita ad abitazione principale (e quindi esente) una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti in Italia e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, purchè non locata o data in comodato d'uso;

- CASA CONIUGALE assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito richiesto della residenza anagrafica;

- ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22/06/2008 del Ministro delle infrastrutture;

-ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

- fabbricati rurali strumentali all'esercizio dell'attività agricola di cui all'art. 13 comma 8, del decreto legge 6/12/2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla Legge 22/12/2011, n. 214 e successive modificazioni;

- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

- i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del D.Lgs. 29.03.2004 n. 99, iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

- i terreni agricoli ad immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibili e inusucapibili;

- sono esenti dall'IMU i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15 della L. 27/12/1977; per il Comune di Samone godono dell'esenzione i terreni ricadenti nei fogli mappali 1-2

 

 

ABITAZIONE PRINCIPALE

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
Esempio: se la soffitta e la cantina, entrambe classificabili in C/2, sono accatastate unitamente all'abitazione principale, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l'abitazione principale solo per un'altra pertinenza classificata in C/6 o C/7.


CALCOLO DELL'IMPOSTA

L'imposta dovuta è determinata applicando alla base imponibile l'aliquota di competenza; l'importo dovrà poi essere rapportato alla quota ed ai mesi di possesso (è computato per intero il mese durante il quale il possesso si sia protratto per almeno 15 gg., mentre non è computato il mese in cui il possesso si sia protratto per meno di 15 giorni)
Dall'imposta ottenuta si tolgono le eventuali detrazioni spettanti, rapportate ai mesi di diritto. Esse vanno invece suddivise in parti uguali tra coloro che ne possono fruire.
Il versamento dell'imposta per l'anno in corso è effettuato in due rate di pari importo, la prima con scadenza alla data del 16 giugno e la seconda con scadenza al 16 dicembre, oppure in un'unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno.
Il versamento deve essere eseguito mediante l'utilizzo del modello F24 secondo le disposizioni dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, utilizzando codice ente H753 ed i seguenti codici tributo:

3912 IMU abitazione principale e pertinenze COMUNE
3914 IMU terreni agricoli COMUNE
3916 IMU aree fabbricabili COMUNE
3918 IMU altri fabbricati COMUNE
3925 IMU fabbricati gruppo D STATO
3930 IMU fabbricati gruppo D
COMUNE

 

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.


DICHIARAZIONE IMU

Il decreto legge n. 35 dell'8 aprile 2013 ha modificato il termine per la presentazione della dichiarazione Imu. Ora i contribuenti (i cosiddetti soggetti passivi) sono obbligati a presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso degli immobili o si sono verificate variazioni rilevanti in relazione alla determinazione dell'imposta. Riguardo agli immobili per i quali l'obbligo di presentare la dichiarazione è sorto dal primo gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione del modello di dichiarazione dell'imposta municipale propria e delle relative istruzioni. La modifica è stata introdotta allo scopo di evitare una eccessiva frammentazione dell'obbligo dichiarativo derivante dal precedente termine mobile dei 90 giorni e risolve i problemi sorti in ordine alla possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso da parte dei contribuenti.


Dichiarazione IMU

Istruzioni per la compilazione

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Regolamento ICU (modificato con delibera di Consiglio Comunale n.4 del 13/04/2016) o rivolgersi all'ufficio tributi del Comune negli orari previsti.

 

 

 

 

L'Ufficio Tributi si occupa della gestione dei tributi locali, nel rispetto della legislazione vigente in materia ed in applicazione delle norme regolamentari, attraverso l'identificazione dei soggetti passivi e l'emissione dei ruoli. Inoltre cura gli atti per approvare o modificare le aliquote, le tariffe e i regolamenti comunali in materia tributaria. Fornisce anche informazioni e assistenza agli utenti per tutto ciò che concerne le entrate tributarie locali.

 

 

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L’Imposta Municipale Unica dovuta dal possessore di immobili

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Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività (in aggiornamento)

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TARI: TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. In pratica prende il posto della vecchia Tares

COSAP

La COSAP è il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province.

REGOLAMENTI

Visualizza Regolamenti inerenti all'Ufficio Tributi

MODULISTICA E DOCUMENTI UTILI

Alcuni documenti e Moduli inerenti all'Ufficio Tributi

Responsabili e Orario di ricevimento al pubblico

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